MI MANCA VAN GOGH
Monologo di e con Francesca Astrei
Un evento promosso da Fondazione Federico Cornoni
In collaborazione con Istituto Comprensivo Parmigianino
In occasione della Giornata Internazionale della Donna
PARMA - Martedì 4 marzo alle ore
10 all’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Parmigianino andrà in scena,
coinvolgendo tutte le classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado, lo spettacolo
“Mi manca Van Gogh”, un monologo di e con Francesca Astrei, un’iniziativa nata dalle
rappresentanti e da studenti/studentesse dell’Istituto e promossa dalla Fondazione Federico Cornoni,
nell’ambito degli appuntamenti della Giornata Internazionale della Donna.
Al termine seguirà un momento di confronto con il pubblico dei giovani per approfondire
e dialogare sulle tematiche affrontate nello spettacolo, ispirato a un drammatico fatto realmente accaduto
in Italia nel 2017, uno degli innumerevoli casi di revenge porn denunciati negli ultimi anni.
Monologo vincitore del FringeMI 2023, lo spettacolo ha come protagonista una guida turistica che nel
commentare un quadro di Van Gogh si trasforma in un flusso di coscienza che la porta a tessere un legame
tra la vita dell’artista e quella di Michela, cara amica d’infanzia della narratrice. Storie apparentemente
distanti, accomunate dalla violenza del giudizio che la società ha ineluttabilmente espresso su di loro. La
narrativa diviene così portavoce di quel senso di impotenza che spesso ci pervade e della difficoltà
nell’affrontare il dolore di una perdita di cui, in parte, ci sentiamo responsabili.
In un percorso ricco di incertezze e crisi ricorrenti, l’unico punto fermo per Vincent Van Gogh è stato il
sostegno del fratello Theo, un legame indissolubile testimoniato nelle 600 lettere, dal 1872 fino a due giorni
prima della morte del pittore. A seguito di manifestazioni di possibili squilibri mentali, Vincent, identificato
come “pazzo”, viene internato prima in un ospedale, poi, in manicomio. Terminata la reclusione, Vincent nel 1890
si isola nelle campagne di Auver-sur-Oise, dedicandosi alla pittura. Qui nel luglio dello stesso anno si sparò un
colpo di pistola. Non appena Theo lo raggiunse, Vincent morì. Il fratello non sopravvisse al dolore e morì anch’egli
sei mesi dopo. Dalla potenza di questo legame, la narratrice trae spunto per raccontare la sua storia. Come per
Vincent, anche lei sente di essere stata una certezza nella vita di Michela, additata dalla società a seguito della
diffusione, non autorizzata, di immagini video privato da parte del suo ex fidanzato, che la ritraggono in momenti
di intimità, visualizzati da una quantità incalcolabile di persone. Nel tentativo disperato di trovare una qualche
soluzione, Michela si rifugia a casa della sua migliore amica ma, non appena questa esce di casa, lasciandola sola,
si toglie la vita.
Francesca Astrei indaga in maniera brillante, spaventosa e disarmante, il rapporto tra un individuo ferito e la
società, puntando il dito contro perbenismo e disumanità, contro voyeurismo e diffamazione. Le due biografie,
quelle di Vincent e di Francesca, si mescolano continuamente, tra moderata fiducia, speranze e disillusioni,
in un’atmosfera leggera e ironica.
Francesca Astrei, nata a Roma nel 1995, si diploma nel 2018 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Il debutto sul palco è con Paolo Rossi in “Il Re Anarchico e i Fuorilegge di Versailles”. Parallelamente incontra Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza con cui collabora al Carcere di Volterra per lo spettacolo “Naturae - La Valle dell’Innocenza”. Nel 2020 debutta al Napoli Teatro Festival con “Vaudeville! Atti unici da Eugène Labiche”, diretto da Roberto Rustioni, e interpreta Ofelia nel cortometraggio “Hamletmaschine”, diretto da Tommaso Capodanno. Con brevi monologhi, da lei scritti e diretti, prende parte a “Metamorfosi Cabaret”, appuntamento di teatro online del Teatro di Roma diretto da Giorgio Barberio Corsetti, che nello stesso anno la dirige ne “La Metamorfosi” di Kafka. All’interno di Short Theatre 2021, è interprete del monologo “Et cetera Et cetera” di Mariana Ferreira, regia di Andrea Dante Benazzo. Nel 2021 inizia la collaborazione con la Compagnia Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, diretta da Roberto Gandini, con cui conduce laboratori teatrali nelle scuole e realizza spettacoli di teatro per l’infanzia. Nel 2023 debutta “Il Cavaliere Inesistente” di I. Calvino, regia di Tommaso Capodanno, per il quale riceve la candidatura come Miglior Attrice Emergente al Premio Le Maschere del Teatro 2024.
Nel 2024 prende parte a “Relazioni pericolose”, regia di Giuseppe Argirò, e a “DejaVu”, progetto di Alessandro Businaro. Ad aprile 2022 debutta “Mi manca Van Gogh” al teatro Fortezza Est di Roma.